Discipline Sportive


   Calendario regionale
 01/11/2010 Calendario attivitą regionale
   Dip-1 Pallacanestro in carrozzina

 Informazioni generali
 Organigramma
   Dip-2 Sport dell'Acqua

 

Organigramma


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LICENZA INTERNAZIONALE IPC - SWIMMING

 

Il Dipartimento gestisce le seguenti discipline Nuoto, Canoa, Kayak e Vela.

Il NUOTO

Il nuoto, già presente alle prime Paralimpiadi di Roma 1960, è una delle principali discipline praticate da atleti disabili.
Ci si può cimentare nei quattro stili previsti dal regolamento, ovvero lo stile libero, il dorso, la rana e la farfalla, nonché nelle gare miste.
Le distanze previste sono le seguenti:
•    nello stile libero 50m, 100m, 200m, 400m, e la 5km in acque libere
•    nel dorso, la rana e la farfalla 50m e 100m
•    nei misti individuali 150m e 200m
•    staffette 4 x 100 e 4 x 50 stile libero e mista.

Le principali competizioni quali le Paralimpiadi, i Mondiali e gli Europei sono organizzate in vasche da 50 metri con batterie e finali (8 finalisti).
Da dicembre 2009 l’IPC Swimming ha previsto anche i Mondiali in vasca corta.
Nel 2008 il nuoto paralimpico è stato praticato da atleti di ambo i sessi e differenti disabilità (fisica, visiva, intellettiva /relazionale) provenienti da più di 80 Paesi.

L’attività natatoria agonistica oltre ad essere distinta per sesso e categorie d’età, presenta - come nelle altre discipline paralimpiche - un’ulteriore suddivisione, quella per classi, resasi necessaria al fine di garantire agli atleti con diversi gradi e tipologie di disabilità, la partecipazione a competizioni equilibrate.
Le classi vengono assegnate ai nuotatori agonisti a seguito di visite di classificazione, che si differenziano a seconda che la patologia dell’atleta sia di tipo Fisica, Visiva, Intellettiva e/o Relazionale.
Le classificazioni per l’handicap fisico (sia esso di origine midollare, ortopedico o cerebrale) sono di tipo “funzionale” e prevedono tre fasi (visita medica, valutazione della nuotata, valutazione del gesto tecnico in gara). All’atleta viene attribuito - da un Medico Classificatore e da un Tecnico Classificatore - un punteggio corrispondente alle funzioni che può ancora esprimere e successivamente viene inserito in una delle classi previste (minore è la classe, minori sono le capacità residue del nuotatore).
    Le classi per l’handicap fisico sono le seguenti:
- da S1 a S10 (S dal termine inglese stroke che vuol dire nuotata) per le nuotate a dorso, stile libero e farfalla;
- da SB1 a SB9 (breaststroke) per la rana
- da SM1 a SM10 (medley) per i misti.
La rana è stata scorporata dagli altri stili a causa dell’influenza maggiore che gli arti inferiori hanno a livello propulsivo rispetto a quelli superiori.
Per i ciechi o ipovedenti è prevista una visita specialistica svolta da un Medico Classificatore Oftalmologo, che una volta valutato il campo visivo e/o l’acuità visiva dell’atleta, lo inserirà in una delle tre classi previste S11 (cieco totale) S12 ed S13 (ipovedenti).
Gli atleti con disabilità intellettiva e/o relazionale (attività svolta sotto l’egida  della FISDIR) vengono sottoposti a dei test finalizzati alla verifica di alcuni elementi quali il quoziente intellettivo (70-75 o inferiore), significativa mancanza o riduzione delle funzioni adattive in almeno due delle seguenti condizioni o situazioni: comunicazione, cura della propria persona, comportamento nella vita domestica, capacità sociali e interpersonali, autonomia, adattamento al lavoro ed al tempo libero.
La classe a livello internazionale IPC è unica ed è la S14. In Italia è prevista anche la classe C21 dedicata agli atleti con Sindrome di Down.
 
•    Cenni del Regolamento Tecnico (documento completo all’interno del sito)

Il regolamento tecnico è disciplinato dall’IPC Swimming ed integra le norme della Federazione internazionale di nuoto (FINA).
Non è consentito l’utilizzo di protesi o supporti vari.

Le principali eccezioni alle regole FINA sono le seguenti:

Partenza
•    direttamente dall’acqua, dal bordo vasca, seduti dal blocco di partenza
•    possibilità di essere accompagnati ed aiutati a raggiungere il punto di partenza (qualunque esso sia)
•    la feet start (l’atleta di classe non superiore alla S3, si posiziona disteso ed un assistente gli tiene fermi i piedi/e sulla parete della vasca, lasciandoli/o solo dopo il segnale di partenza, senza imprimergli moto)
•    nel dorso partenza con una sola mano sulla barra del blocco di partenza                                                                                                         

Farfalla
•    si deve avere sempre la sensazione che muova simultaneamente gli arti, anche quando ciò non avviene per limitazioni funzionali legate alla disabilità.
•    in caso di mancanza di entrambi gli arti superiori, il nuotatore deve toccare con qualsiasi parte superiore del corpo.
•    bracciata asimmetrica dopo la partenza e la virata per chi non può spingere con gli arti inferiori
•    difficoltà nelle classi S11 e S12 a portare avanti le braccia simultaneamente perché nuotano vicino alla corda frangionda - la squalifica viene inflitta solo se vi si spingono sopra.
•    ci possono essere delle difficoltà a toccare il muro simultaneamente, anche per gli S11 e S12.
Rana
•    si deve avere sempre la sensazione che muova simultaneamente gli arti, anche quando ciò non avviene per limitazioni funzionali legate alla disabilità.
•    in caso di mancanza di entrambi gli arti superiori, il nuotatore deve toccare con qualsiasi parte superiore del corpo.
•    bracciata asimmetrica dopo la partenza e la virata per chi non può spingere con gli arti inferiori
•    possibile mancata torsione dei piedi.
•    prestare attenzione che il capo rompa la superficie dell’acqua, in ogni ciclo di bracciate, anche se la respirazione viene inserita ad ogni due o più cicli.

 

 

 

 

Ciechi
•    obbligo di utilizzo di occhialetti totalmente oscurati per la classe S11
•    le virate e l’arrivo vengono segnalate da un assistente chiamato Tapper, che tocca il capo o la spalla dell’atleta tramite un bastone con un terminale di gomma (di solito una pallina). L’utilizzo del Tapper è obbligatorio per la classe S11.


SITI UTILI:
IPC SWIMMING    www.ipc-swimming.org
F.I.N.                 www.federnuoto.it
FINA                  www.fina.org
FISDIR               www.fisdir.it

 

VELA

Caratteristiche
E’ una disciplina Paralimpica, relativamente giovane: compare tra gli sport dimostrativi, per la prima volta, ad Atlanta 1996, per diventare a tutti gli effetti disciplina da medaglia a Sydney 2000.
Questo sport è aperto ad atleti con amputazioni, cerebrolesioni, cecità o disabilità visiva, lesioni spinali e ‘les autres’. Il sistema di classificazione nella Vela è fondato su quattro parametri: stabilità, funzionalità della mano, mobilità e visibilità. Le classi veliche riconosciute sono tre:
2.4         equipaggio composto da un solo elemento
SKUD         equipaggio composto da 2 elementi
SONAR    equipaggio composto da 3 elementi
Le imbarcazioni 2.4 e Sonar sono riservate alla maggior parte dei gruppi di disabilità; l’imbarcazione per il Doppio, invece, è concepita espressamente per gli atleti affetti da disabilità particolarmente grave.
L’organismo internazionale che regola questa disciplina sportiva è l’IFDS, che coopera in stretta relazione con la Federazione Internazionale Vela. Questo sport ha visto, in questi ultimi anni, uno sviluppo ed una diffusione rapidissimi, fino a registrare, nell’anno 2008, ben 70 nazioni in cui si pratica attività velica a livello agonistico. In Italia attualmente si praticano competizioni solo nella Classe 2.4, una categoria integrata: aperta cioè a soggetti normodotati e disabili indistintamente e dedicata a competizioni miste. In particolare, però, la 2.4 è classe aperta solamente a disabili con handicap fisico. Esiste un protocollo d’intesa tra CIP e FIV che definisce i rispettivi ambiti d’intervento e di collaborazione. I campionati italiani CIP si svolgono congiuntamente a quelli FIV con classifiche avulse. Anche i disabili mentali e non vedenti praticano vela ma in altre classi veliche.

SITI UTILI:
IFDS        www.sailing.org/disabled
F.I.V.        www.federvela.it




CANOA
Caratteristiche
Il movimento canoistico dei disabili in Italia nasce alla fine degli anni ottanta grazie ad alcuni atleti facenti parte di alcune Associazioni Sportive Il tutto assume pero’ una piega diversa nei primi anni novanta quando le gare di Velocità, Slalom e discesa indette dalla FICK aprono la partecipazione agli atleti con disabilità attraverso stessi percorsi e distanze nonché imbarcazioni identiche ai normodotati.
Le imbarcazioni  ammesse alle gare sono le seguenti:
K1 - K2    LTA    femminile e maschile
K1 - K2    TA    femminile e maschile
K1 – K2    A    femminile e maschile

K2 mix     TA – A composto da un uomo e una donna (gli atleti devono avere una classe diversa tra loro, compresa tra TA/A)    secondo il Regolamento ICF 2009.
K2 mix    LTA – TA composto da un uomo e una donna (gli atleti devono avere una classe diversa tra loro, compresa tra LTA/TA)    nuova proposta in attesa di conferma da parte dell’ICF.
V2 mix    LTA – TA composto da un uomo e una donna (gli atleti devono avere una classe diversa tra loro, compresa tra LTA/TA)    secondo il Regolamento ICF 2009.
V2 mix    TA – A composto da un uomo e una donna (gli atleti devono avere una classe diversa tra loro, compresa tra TA/A) nuova proposta in attesa di conferma da parte dell’ ICF.
V2        in attesa di indicazioni da parte dell’ICF.

Le Classi di Appartenenza.
Tutti gli Atleti per poter gareggiare dovranno esser sottoposti alle Visite di Classificazione, attraverso le quali gli verrà attribuita la “classe di Appartenenza”.
Settore H.F.
Classe “A”         ( Arms – Braccia)
Classe “TA”         (Trunk e Arms – Tronco e Braccia)
Classe “LTA”     (Legs, Trunk e Arms – Gambe, Tronco e Braccia).
Gli atleti della classe A possono partecipare alle gare riservate alle classi TA e LTA, gli atleti della classe TA possono partecipare alle gare della classe LTA ed infine gli alteti appartenenti alla classe LTA gareggiano esclusivamente nella propria classe.

SITI UTILI:
F.I.C.K.    www.federcanoa.it
ICF        www.canoeicf.com

 

 01/11/2010 Informazioni generali
 01/11/2010 Organigramma
   Dip-3 Atletica Leggera

Il Dipartimento 3, denominato Atletica Leggera, si occupa di disciplinare la pratica della disciplina sportiva dell’Atletica Leggera.

Atletica Leggera
E’ uno degli sport più popolari del panorama paralimpico internazionale ed è praticato in più di cento paesi in tutto il mondo. Può essere considerata la prima nata dello sport paralimpico: le prime corse in carrozzina, infatti, risalgono già al 1952, anno in cui i veterani della Seconda Guerra Mondiale  parteciparono ai Giochi Internazionali di Stoke Mandeville (Inghilterra).
Con la capacità di attirare il grande pubblico, l’Atletica Leggera offre una vasta gamma di competizioni ed il più grande numero di eventi sportivi.
Le gare, come nella disciplina olimpica, si suddividono in corse su pista e su strada e concorsi, con l’aggiunta del pentathlon quale gara combinata.
Questo sport può essere praticato da atleti con disabilità fisica, sensoriale ed intellettiva (www.fisdir). A seconda della tipologia di disabilità e della classificazione funzionale attribuita, gli atleti possono gareggiare in carrozzina, in piedi (con o senza protesi sportive), insieme ad un atleta guida nel caso di atleti ipovedenti e non vedenti.
Le carrozzine da corsa e le protesi sportive sono da considerarsi a tutti gli effetti vere e proprie attrezzature sportive che, grazie all’innovazione tecnologica ed alla ricerca di materiali sempre più leggeri e performanti, hanno permesso agli atleti paralimpici di effettuare prestazioni eccezionali ponendo i loro risultati sullo stesso piano di quelli raggiunti dagli atleti olimpici.
L’Atletica Leggera, a livello internazionale, è governata dall’International Paralympic Committee (http://www.paralympic.org/) con il coordinamento della propria specifica Commissione Tecnica (http://ipc-athletics.paralympic.org/).

Clicca qui per scaricare il Regolamento Tecnico della disciplina.

Le classificazioni
Nell’Atletica Leggera gli atleti gareggiano in diverse classi a seconda della tipologia di disabilità e del grado di funzionalità:
nelle Classi 11, 12 e 13 competono gli atleti con diversi gradi di menomazione visiva; nella classe 20 gareggiano quelli con disabilità intellettiva; nelle classi da 32 a 38 competono gli atleti cerebrolesi (sia in carrozzina che in piedi); nelle classi da 40 a 46 quelli con differenti livelli di amputazione e con altre tipologie di disabilità (les autres); alle classi 51-58 appartengono gli atleti con i vari gradi di lesioni midollari e di amputazione, ovvero tutti coloro che gareggiano in carrozzina.

Clicca qui per scaricare il regolamento delle Classificazioni nell’atletica leggera

CALENDARIO DELLE COMPETIZIONI DI ATLETICA LEGGERA

Il Comitato di Dipartimento approva il calendario nazionale ed internazionale delle competizioni sportive.
Il calendario nazionale prevede, per ciascuna stagione sportiva, i seguenti Campionati Italiani:

- Campionati Italiani Indoor;
- Campionati Italiani di Maratona;
- Campionati Italiani per Società e Promozionale per Società;
- Campionati Italiani di Pentathlon;
- Campionati Italiani Assoluti;
- Campionati Italiani di Mezza Maratona.

Clicca qui per scaricare il calendario nazionale ed il calendario internazionale delle competizioni per la stagione sportiva 2009/10


Lo svolgimento dei Campionati Italiani di atletica leggera, per la stagione sportiva 2009/10, è disciplinato dalle Norme Generali di Attuazione.
 
 

STRUTTURA DEL DIPARTIMENTO

Il Dipartimento è gestito da un Comitato di Dipartimento, composto dal Presidente e da tre consiglieri eletti dalle società sportive affiliate al CIP e praticanti la disciplina ad esso competente.

Il Dipartimento è supportato da una Segreteria e nomina uno staff tecnico per le discipline di sua competenza.

Per contattare il Dipartimento visualizza l'Organigramma.

 

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 05/02/2010 Informazioni generali
 01/11/2010 Organigramma
   Dip-4 Sport delle Armi

ULTIME NOTIZIE DAL DIPARTIMENTO

11.03.2010. Pubblicata la circolare informativa dei Campionati Italiani a Squadre e di Società di tiro a segno per la stagione sportiva 2009/10 , in programma a Milano, dal 24 al 25 aprile. Tra i documenti del Dipartimento, nella categoria "CAMPIONATI e CIRCOLARI" , puoi accedere alle informazioni, consultare la Lista degli hotel convenzionati , scaricare il modulo di iscrizione ed il modulo per la richiesta di trasporti .

Attenzione: scadenza iscrizioni 16 aprile 2010.

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05.03.2010. Il Dipartimento 4, Sport Armi indice le Elezioni per la nomina del Rappresentante Atleti nella disciplina del Tiro a Segno. Le votazioni si terranno in occasione dei Campionati Italiani di Tiro a Segno per Società, in programma a Milano, il 24 e 25 aprile 2010.

I termini per la presentazione delle candidature scadranno in data 14 aprile 2010. 

Clicca qui per consultare la circolare Indizioni elezioni Rappresentante Atleti tiro a segno , pubblicata tra i Documenti del Dipartimento, nella categoria "CAMPIONATI E CIRCOLARI".

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 Il Dipartimento 4, denominato “Sport delle armi”si occupa attualmente di disciplinare la pratica delle seguenti discipline sportive:

•    Scherma
•    Tiro a Segno

A partire dalla stagione sportiva 2009/10, l’attività del tiro con l’arco per atleti con disabilità è stata infatti delegata alla FITARCO (www.fitarco-italia.org ), Federazione Sportiva Nazionale riconosciuta dal CONI.

SCHERMA
I gesti tecnici della scherma in carrozzina sono uguali a quelli dei normodotati, fatta eccezione per l’affondo. La scherma in carrozzina si pratica infatti solo in carrozzina. Pertanto, a differenza della scherma per normodotati, è uno sport essenzialmente statico sebbene gli atleti abbiano un’ampia possibilità di movimento della parte superiore del corpo e la rapidità dei  movimenti è la stessa della scherma praticata in piedi.
Questo sport può essere praticato quindi da persone con amputazione agli arti inferiori, lesioni midollari e cerebrali.
Il bersaglio valido per il fioretto e la sciabola è lo stesso delle competizioni per normodotati. Nella spada, il bersaglio valido è tutta la parte del corpo sopra la cintura delimitata da una “parannanza” che viene indossata sotto e che cancella tutti i colpi al di fuori del bersaglio. 
Le gare di fioretto e  sciabola, sia individuali che a squadre, sono aperte agli uomini ed alle donne, mentre le competizioni di spada, sia individuali che a squadre, sono riservate solo agli atleti uomini.

La scherma in carrozzina a livello internazionale, è governata dall’International Wheelchair and Amputee Federation, IWAS (www.iwasf.com ).

Clicca qui per scaricare il Regolamento Tecnico della disciplina.

TIRO A SEGNO
Il tiro a segno è uno sport basato sulla precisione ed il controllo nel quale gli atleti usano pistole o carabine per sparare una serie di colpi verso un bersaglio fisso.
Le gare di tiro a segno sono suddivise in due grandi specialità: carabina e pistola e prevedono 3 distanze: 10, 25 e 50 metri. Le regole di gara dipendono dall’arma, dalla distanza, dal bersaglio, dalla posizione di tiro e da altri fattori.
L’obiettivo è quello di colpire con una serie di colpi, l’anello centrale del bersaglio che è suddiviso in 10 anelli concentrici con un punteggio a scalare da 1 a 10.
Ogni gara prevede una fase di qualificazione ed una finale. Il punteggio ottenuto dall’atleta nella fase di qualificazione viene aggiunto a quello ottenuto nella finale. Vince l’atleta che ottiene il punteggio più alto al termine della gara.
Questo sport può essere praticato da persone con disabilità fisica. Sono previste infatti competizioni in piedi e in posizione seduta.
 
Il tiro a segno a livello internazionale, è governato dall’International Paralympic Shooting Committee, IPSC (www.ipc-shooting.org ) secondo le regole dell’International Shooting Sport Federation (www.issf-sports.org ).

Clicca qui per scaricare il Regolamento Tecnico della disciplina

CLASSIFICAZIONI
Il tiro a segno utilizza un sistema di classificazioni funzionali che consente agli atleti con differenti disabilità di competere con atleti con le medesime abilità. In funzione delle specifiche limitazioni (funzionalità del tronco, equilibrio da seduti, forza muscolare, mobilità degli arti superiori, ecc.) e delle abilità necessarie per sparare, gli atleti sono suddivisi in tre differenti classi:

SH1: Tiratori con pistola o carabina che non necessitano di supporto per il tiro;

SH2: Tiratori con carabina che non possiedono la capacità di sostenere il peso della carabina con le loro braccia e che pertanto richiedono un supporto per il tiro;

Inoltre, a livello internazionale è stata inserita in via sperimentale, la categoria
SH3: Tiratori con carabina con disabilità visiva.

Clicca qui per scaricare il regolamento per le classificazioni nel tiro a segno


CALENDARIO DELLE COMPETIZIONI DI SCHERMA E DI TIRO A SEGNO


Il Comitato di Dipartimento approva il calendario nazionale ed internazionale delle competizioni sportive.
Il calendario nazionale prevede, per ciascuna stagione sportiva, i seguenti Campionati Italiani:

-    Campionati Italiani Assoluti di Scherma;
-    Campionati Italiani Individuali di Tiro a Segno:
-    Campionati Italiani a Squadre di Società di Tiro a Segno.

Clicca qui per scaricare il calendario nazionale ed il calendario internazionale delle competizioni per la stagione sportiva 2009/10.

NOTA: Il calendario dei Campionati Italiani di tiro a segno potrebbe subire delle variazioni di data.Saranno presto disponibili sul sito gli aggiornamenti.

Lo svolgimento dei Campionati Italiani di tiro a segno per la stagione sportiva 2009/10, è disciplinato dai seguenti regolamenti:

-     Regolamento dei Campionati Italiani Individuali ;

-     Regolamento dei Campionati Italiani a squadre e di Società .

 

RISULTATI

I risultati delle competizioni possono essere consultati tra i "documenti", nella categoria "RISULTATI".

Clicca qui per scaricare la Classifica Nazionale della prima prova regionale UITS di tiro a segno .

Clicca qui per scaricare la Classifica Nazionale della seconda prova regionale UITS di tiro a segno.

Nella stessa categoria, è possibile consultare i Record nazionali di tiro a segno .

SQUADRE NAZIONALI

Tra i documenti della categoria "SQUADRE NAZIONALI", puoi ottenere informazioni relative alle convocazioni degli atleti per la partecipazione alle competizioni internazionali e/o ai raduni collegiali.

E' possibile inoltre, consultare le Liste degli Atleti di Interesse Nazionale per la stagione sportiva 2009/10.

Atleti di Interesse Nazionale Scherma

Atleti di Interesse Nazionale Tiro a Segno

 

FORMAZIONE

Il Comitato Regionale Lazio, in collaborazione con il CIP, organizza un Corso Nazionale di Formazione per Istruttori Tecnici di Scherma.  Accedi all' area FORMAZIONE per scaricare i moduli di iscrizione. Attenzione: scadenza iscrizioni: 31 marzo 2010.

 

STRUTTURA DEL DIPARTIMENTO

Il Dipartimento è gestito da un Comitato di Dipartimento, composto dal Presidente e da tre consiglieri, eletti dalle società sportive affiliate al CIP e praticanti le discipline ad esso competenti.

Il Dipartimento è supportato da una Segreteria e nomina uno staff tecnico per le discipline di sua competenza.

Per contattare il Dipartimento visualizza l'Organigramma.

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 01/11/2010 Informazioni generali
 26/01/2010 Organigramma
   Dip-5 Sport Invernali

Il Dipartimento gestisce le seguenti discipline Sci Alpino, Sci Nordico, Biathlon, Curling, Hockey su slittasu ghiaccio e Snowboard

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 Informazioni generali
 Organigramma
 26/01/2010 Attivitą Corsuale Sci Alpino e Sci Nordico
   Dip-6 Sport di palla

Dipartimento n. 6  Sport di palla

Il Dipartimento 6, denominato “Sport di palla”si occupa attualmente di disciplinare la pratica delle seguenti discipline sportive:

•    Tennis
•    Showdown
•    Bocce
A partire dalla stagione sportiva 2009/10, l’attività del tennistavolo per atleti con disabilità è stata infatti delegata alla FITET (http://www.fitet.org/) Federazione Paralimpica riconosciuta dal CIP e Federazione Sportiva Nazionale riconosciuta dal CONI.

TENNIS
Il gioco segue quasi totalmente le regole del tennis tradizionale e richiede le stesse doti di abilità, strategia e preparazione atletica: la sola differenza con il tennis per normodotati è la possibilità che la pallina rimbalzi per due volte (la prima necessariamente all’interno delle linee di campo), prima di essere colpita.
Praticano il tennis in carrozzina giocatori con disabilità ad uno o ad entrambi gli arti inferiori e giocatori con disabilità a tre o ai quattro arti (Tetraplegici). Per questi ultimi è prevista la categoria ‘quad’ in atto dal 1998.
L’International Tennis Federation (ITF - http://www.itftennis.com/wheelchair/) è l’organismo che governa il tennis in carrozzina attraverso l’International Wheelchair Tennis Association (IWTA - http://www.itftennis.com/wheelchair/generalinfo/iwta.asp), che include tutte le nazioni che praticano questo tipo di sport.
L’incontro di tennis in carrozzina può essere giocato tra 2 giocatori (singolare) o 4 giocatori (doppio).

Cenni storici
Il tennis in carrozzina è apparso per la prima volta nel programma paralimpico di Barcellona 1992, dopo aver partecipato all’edizione di Seoul 1988 come sport dimostrativo, promozionale.
Ha origine negli Stati Uniti verso la fine degli anni ‘70 e continua ad avere un forte sviluppo sia a livello di giocatori che di pubblico a livello internazionale. Per la prima volta, ad Atene 2004, i tetraplegici hanno potuto gareggiare in partite di singolo e di doppio.
Ad oggi, è praticato in più di 90 Nazioni. La crescita del movimento è tale che oggi si contano ben 130 tornei di tennis per disabili organizzati in tutte le parti del mondo.
Il tennis in carrozzina a livello internazionale, è governata dall’ITF (International Tennis Federation)  che vede al suo interno una sezione dedicata al Wheelchair Tennis.

Clicca qui per scaricare il Regolamento Tecnico della disciplina

CLASSIFICAZIONI
Il tennis in carrozzina prevede solo due categorie che consentono agli atleti con differenti disabilità di competere con atleti con le medesime abilità. In funzione delle specifiche limitazioni (soprattutto per quello che riguarda la mobilità degli arti superiori) gli atleti sono suddivisi in OPEN (la maggior parte dei tennisti in carrozzina) e QUAD (tennisti in carrozzina con limitazioni anche nell’uso degli arti superiori). Solo chi aspira ad essere inquadrato nella classe QUAD deve sottoporsi ad una visita di classificazione, tutti gli altri tennisti con disabilità gareggiano in classe OPEN.


SHOWDOWN
Gli incontri di questa disciplina sportiva riservata ad atleti non vedenti, si disputano tra due giocatori, su di un campo rettangolare, costituito da un tavolo con sponde laterali alle cui estremità vi è una piccola porta ed uno schermo al centro del tavolo.
Si gioca al cospetto di un arbitro, vedente, con racchette, realizzate in materiale liscio e duro e della lunghezza di cm 38, ed una palla sonora, del diametro di cm 6. Lo scopo del gioco è quello di mandare la palla nel campo opposto, facendola passare sotto lo schermo centrale e tentando di imbucarla nella porta avversaria.
Si gioca dal fondo del tavolo, mai dai lati, ogni goal vale due punti, e si aggiudica la partita chi, per primo, raggiunge il punteggio di 11 con lo scarto, rispetto all’avversario, di due punti. Sull’eventuale 16 pari vincerà chi segna il 17° punto.
Il principio di gioco potrebbe essere paragonato al tennis tavolo, non a caso il termine volgare di questa disciplina è ping-pong per non vedenti, ove gli scambi bassi prendono il posto di schiacciate e pallonetti.
Si gioca in un’unica categoria di disabilità ed è obbligatorio durante la competizione indossare mascherine che oscurino completamente la vista.
Questa disciplina, che non fa ancora parte di quelle inserite nel programma paralimpico, è governata dall’IBSA - International Blind Sport Federation (http://www.ibsa.es/eng/)
Cenni storici
Lo Showdown fu inventato da Joe Lewis, un canadese non vedente, negli anni ’60. Subito divenne un successo e nel 1980 si data la sua presentazione, come sport ricreativo, ai Giochi per Disabili fisici di Arnhem (HOL).
Questo sport, largamente praticato all’estero, è ancora relativamente agli inizi per quanto riguarda il nostro Paese. Tuttavia, già da qualche anno, dopo i primi tornei sperimentali e dimostrativi, si organizzano Campionati Italiani Assoluti che vedono ogni anno aumentare il numero di partecipanti.
Si gioca lo Showdown in Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America.
Clicca qui per scaricare il Regolamento Tecnico della disciplina

BOCCE
Lo sport delle Bocce è un test di controllo dei muscoli e precisione che richiede alta concentrazione. I due principi fondamentali dello sport delle bocce sono l’accosto e la bocciata (raffa o volo).
Il gesto dell’accosto può definirsi un lancio di avvicinamento e di precisione che ha come obiettivo quello di posizionare la propria boccia il più possibile vicina al pallino e si esegue in una posizione statica.
Il gesto della bocciata (raffa o volo), viene effettuato con più forza ed ha come finalità quella di colpire una o più bocce avversarie con l’intenzione di allontanarle dal pallino e si esegue in una posizione di movimento.
Lo sport delle bocce è aperto a tutte le persone con disabilità fisica (età minima 12 anni per l’attività agonistica) che, per loro esclusiva scelta indipendentemente dal tipo di disabilità e/o categoria a cui appartengono, praticano tale disciplina in piedi oppure in carrozzina.
Lo sport delle bocce viene praticato su terreno piano, diviso in corsie regolari delimitate
da sponde laterali fisse in legno o in altro materiale non metallico, preferibilmente trasparente e da sponde di testata oscillanti in gomma.
Le corsie di gioco vengono indicate e/o suddivise: A,B,C,D,E1 – E,D1,C1,B1,A1.  
In funzione delle specifiche limitazioni le categorie di gioco sono divise in gare in piedi e gare in carrozzina.
Le gare individuali e di coppia in piedi osservano le stesse norme del regolamento F.I.B. (http://www.federbocce.it/)
Per quanto attiene gli atleti che praticano il gioco delle bocce in carrozzina, il Regolamento di Gioco, rispetto a quello della F.I.B, vede le seguenti ed uniche variazioni:
          la giocata di raffa per essere valida, la boccia deve essere lanciata entro il limite della linea B-B’ (mt. 4) deve battere in terra oltre la linea B-B’ (mt. 4) la boccia che batte su detta linea o al di qua di essa, verrà annullata salvo l’applicazione della regola del vantaggio;
1) Non è consentito in nessuna fase di gioco poggiare i piedi sul terreno;
2) I pezzi posti a 13 cm. o meno da quanto dichiarato costituiscono “bersaglio”

Il gioco delle bocce non è ancora riconosciuto quale attività sportiva paralimpica.
Clicca qui per scaricare il Regolamento Tecnico della disciplina

CALENDARIO DELLE COMPETIZIONI DI TENNIS, SHOWDOWN E BOCCE

Il Comitato di Dipartimento approva il calendario nazionale ed internazionale delle competizioni sportive.
Il calendario nazionale prevede, per ciascuna stagione sportiva, oltre ai Tornei Nazionali, i seguenti Campionati Italiani:

-    Campionati Italiani Assoluti Indoor di Tennis;
-    Campionati Italiani Assoluti Open di Tennis:
-    Campionati Italiani a Squadre di Tennis;
-    Master Nazionale di Tennis;
-    Campionati Italiani Assoluti di Showdown;
-    Campionati Italiani a Squadre di Showdown
-    Campionati Italiani Assoluti di Bocce;

 

Clicca qui per scaricare il calendario nazionale ed il calendario internazionale delle competizioni per la stagione sportiva 2009/10
Lo svolgimento dei Campionati Italiani del Dipartimento n. 6 per la stagione s (portiva 2009/10, è disciplinato dai seguenti regolamenti:
-     Regolamento dei Campionati Italiani Assoluti, a squadre e di Società di Tennis ;
-     Regolamento dei Campionati Italiani Assoluti, a squadre e di Società di Showdown ;
-     Regolamento dei Campionati Italiani Assoluti e di Società delle Bocce ;

 

STRUTTURA DEL DIPARTIMENTO

Il Dipartimento è gestito da un Comitato di Dipartimento, composto dal Presidente e da tre consiglieri, eletti dalle società sportive affiliate al CIP e praticanti le discipline ad esso competenti.

Il Dipartimento è supportato da una Segreteria e nomina uno staff tecnico per le discipline di sua competenza.

Per contattare il Dipartimento visualizza l'Organigramma.

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 01/03/2010 Organigramma
 02/03/2010 Informazioni generali
   Dip-7 Sport di Squadra e Judo

Il Dipartimento gestisce le seguenti discipline calcio, goalball, torball e Judo

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